Il credito al consumo

Il credito al consumo
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Che cos’è il credito ai consumatori?

Lo strumento utile per comprare qualcosa di importante per te o la tua famiglia.

Il credito ai consumatori è un finanziamento per acquistare beni e servizi importanti per sé o per la propria famiglia – un’auto, un elettrodomestico, un corso di lingue – oppure per affrontare situazioni in cui è necessario disporre di denaro liquido.

Il “consumatore” è infatti una persona che acquista per le sue esigenze private, non per quelle professionali.

Il finanziamento può andare da 200 a 75.000 euro ed è concesso da una banca o da una società finanziaria autorizzata, anche attraverso un fornitore di beni o servizi quale il negoziante o il concessionario auto.

Come scelgo il credito ai consumatori?

E’ sempre il caso di porsi alcune domande prima di accedere a queste forme di finanziamento. Di seguito una piccola carrellata.

Cos’è il credito ai consumatori?

È un finanziamento che si può richiedere solo per bisogni personali, che riguardano la vita privata e familiare.

Quando serve per acquistare qualcosa – per esempio l’auto, il televisore, il corso di formazione – si chiama prestito finalizzato o “credito collegato” e, di solito, il finanziatore versa la somma direttamente al venditore.

Se invece viene richiesto perché si ha bisogno di denaro liquido, si chiama prestito non finalizzato.

Sono quindi escluse dal credito ai consumatori tutte le forme di credito per esigenze che riguardano le attività professionali, quali l’acquisto di una macchina agricola o una stampante per il negozio.

Cosa non è credito ai consumatori?

Anche se chiesti da un consumatore per esigenze private non sono considerati “credito ai consumatori”:

  • i finanziamenti inferiori ai 200 e quelli superiori ai 75.000 euro;
  • i finanziamenti che non prevedono il pagamento di interessi o altri costi;
  • i finanziamenti per acquistare un terreno o un immobile costruito o progettato; „„
  • i finanziamenti di durata superiore ai cinque anni garantiti da ipoteca su beni immobili;
  • gli sconfinamenti, cioè l’utilizzo, autorizzato in via occasionale, di somme superiori al proprio saldo di conto corrente o al fido (> Il credito ai consumatori dalla A alla Z) ottenuto in conto corrente.

I finanziamenti esclusi dal “credito ai consumatori” sono elencati nel Testo Unico Bancario, disponibile sul sito della Banca d’Italia (https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/Testo-Unico-Bancario.pdf).

Quando un finanziamento è “credito ai consumatori”, la legge prevede particolari tutele e diritti del consumatore rispetto ad altri tipi di finanziamento.

A chi posso richiedere il credito?

A un finanziatore: banche e società finanziarie autorizzate.

Il finanziatore può servirsi di agenti e mediatori creditizi, che sono intermediari del credito.

Se il finanziamento serve ad acquistare un bene o un servizio, spesso è possibile rivolgersi direttamente ai punti vendita, per esempio ipermercati e concessionarie auto che svolgono tutte le attività di preparazione al contratto di finanziamento collegato alla vendita.

Chi può richiedere e ottenere il credito?

Qualsiasi persona può richiedere un finanziamento. Per ottenerlo però è necessario dimostrare di essere in grado di restituire alle scadenze stabilite la somma ottenuta in prestito. Questa capacità si chiama “merito creditizio” e viene valutata dal finanziatore prima di concedere il prestito.

Come si valuta il merito creditizio?

Prima di concludere il contratto o prima di acconsentire a un aumento importante della somma concessa, il finanziatore deve raccogliere le informazioni sulla capacità di rimborso del consumatore.

Per questo può consultare una banca dati.

Esistono infatti banche dati, pubbliche e private, che raccolgono informazioni sui finanziamenti ottenuti dai cittadini e anche eventuali informazioni negative, quali un finanziamento rifiutato o inadempienze nel pagamento delle rate.

Attenzione!

Diffidate di chi promette finanziamenti facili a chiunque.

Verificate sempre con attenzione i tassi di interesse, le spese accessorie e le altre condizioni economiche previste dal contratto.

Eviterete così brutte sorprese dovute ai costi troppo alti, che potrebbero impedirvi di restituire la somma ricevuta.

N.B.: questo articolo è tratto liberamente dalla guida “IL CREDITO AI CONSUMATORI in parole semplici” redatta e diffusa dalla Banca d’Italia.
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